Il tema delle lauree abilitanti in ingegneria è tornato al centro del dibattito sulla riforma delle professioni tecniche.
L’obiettivo generale è semplificare l’accesso alla professione, riducendo la distanza tra percorso universitario, tirocinio, valutazione pratica e abilitazione professionale.
Al 6 ottobre 2026, però, è importante distinguere con precisione tra riforme già operative, norme quadro esistenti e proposte ancora in corso di approvazione.
In breve
La riforma delle professioni attualmente all’esame del Parlamento comprende anche gli ingegneri civili e ambientali, industriali e dell’informazione, oltre alle corrispondenti figure iunior.
Il Senato ha approvato il disegno di legge S.1663 il 3 agosto 2026. Il testo è passato alla Camera come C.3068 ed è ancora in esame in Commissione.
Questo significa che la laurea abilitante in ingegneria non è ancora una realtà generalizzata e operativa: l’assetto definitivo dipenderà dall’approvazione della legge e dai successivi decreti legislativi di attuazione.
01. Che cosa significa “laurea abilitante”
Una laurea abilitante è un titolo universitario il cui esame finale possiede anche valore abilitante per l’esercizio di una determinata professione regolamentata.
Il principio generale introdotto dalla normativa sulle lauree abilitanti prevede che il percorso universitario possa incorporare anche una componente pratico-valutativa e una verifica finale delle competenze professionali.
In questo modello l’abilitazione non viene necessariamente ottenuta attraverso un esame di Stato separato successivo alla laurea, ma può essere integrata nel percorso accademico secondo le modalità stabilite dalla normativa di settore.
Da ricordare
“Laurea abilitante” non significa semplicemente eliminare un esame. Significa riprogettare il percorso di accesso alla professione integrando formazione universitaria, esperienza pratica e valutazione delle competenze.
02. Perché se ne parla anche per ingegneria
La legge 8 novembre 2021, n. 163 ha già creato un quadro normativo che consente, per ulteriori professioni, di rendere abilitanti determinati titoli universitari attraverso successivi interventi normativi.
Il Ministero dell’Università e della Ricerca descrive la riforma delle lauree abilitanti come un processo finalizzato a semplificare l’accesso alle professioni regolamentate, facendo coincidere il conseguimento del titolo accademico con l’abilitazione quando ricorrono le condizioni previste.
Nel 2026 il tema ha ricevuto nuova attenzione anche per ingegneria: il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari ha approvato una mozione dedicata al superamento dell’attuale Esame di Stato e all’introduzione della laurea abilitante per l’accesso alla professione di ingegnere.
03. Il disegno di legge sulla riforma degli ordinamenti professionali
Il passaggio politico e normativo più importante del 2026 è rappresentato dal disegno di legge di delega per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali.
Il Senato ha approvato il testo il 3 agosto 2026. Il provvedimento è stato poi trasmesso alla Camera, dove ha assunto il numero C.3068.
Alla data di aggiornamento di questo articolo, il testo è ancora in corso di esame in Commissione alla Camera.
Il disegno di legge non introduce da solo e immediatamente un nuovo sistema definitivo per tutte le professioni: delega invece il Governo ad adottare successivi decreti legislativi di revisione e riordino degli ordinamenti professionali interessati.
Nel testo approvato dal Senato il termine indicato per l’adozione dei decreti legislativi è di ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge.
04. Quali professioni dell’ingegneria sono coinvolte
L’Allegato A del disegno di legge include espressamente le professioni di:
- ingegnere civile e ambientale;
- ingegnere industriale;
- ingegnere dell’informazione;
- ingegnere civile e ambientale iunior;
- ingegnere industriale iunior;
- ingegnere dell’informazione iunior.
La presenza di queste professioni nell’Allegato A è importante perché conferma che il riordino previsto dal disegno di legge riguarda direttamente anche l’area dell’ingegneria.
05. Che cosa potrebbe cambiare concretamente
Il punto più interessante riguarda il possibile superamento dell’attuale separazione tra laurea ed Esame di Stato.
Il modello delle lauree abilitanti già previsto dall’ordinamento italiano si basa, in termini generali, sull’integrazione nel percorso universitario di:
- attività formative coerenti con la professione;
- un tirocinio pratico-valutativo;
- una valutazione pratica delle competenze professionali;
- un esame finale con possibile valore anche abilitante.
Per ingegneria, tuttavia, non è ancora possibile affermare che la struttura definitiva sarà esattamente questa in ogni dettaglio. Le modalità concrete dovranno essere definite dai successivi provvedimenti attuativi e dal coordinamento tra ordinamento universitario e ordinamento professionale.
Il punto centrale
Oggi possiamo parlare di una direzione di riforma concreta, ma non ancora di un sistema definitivo già operativo per tutti i corsi di ingegneria.
06. L’Esame di Stato per ingegneri esiste ancora?
Sì.
Per il 2026 il Ministero dell’Università e della Ricerca ha regolarmente indetto gli Esami di Stato di abilitazione per le professioni regolamentate dal d.P.R. 328/2001.
Questo è un elemento fondamentale per interpretare correttamente le notizie sulla riforma: il possibile futuro passaggio alle lauree abilitanti non equivale all’abolizione immediata dell’Esame di Stato.
Fino all’entrata in vigore delle nuove disposizioni e delle relative norme attuative, continuano ad applicarsi le regole vigenti.
07. Quali sono i prossimi passaggi
Il percorso normativo richiede ancora diversi passaggi.
- conclusione dell’esame del disegno di legge C.3068 alla Camera;
- eventuale approvazione definitiva della legge;
- adozione dei decreti legislativi delegati;
- definizione dei rapporti tra università, tirocinio pratico-valutativo, prova finale e ordinamenti professionali;
- adeguamento concreto dei corsi universitari interessati.
Il processo, quindi, potrebbe richiedere tempo anche dopo l’eventuale approvazione definitiva della legge delega.
08. Cosa significa per gli studenti di ingegneria
Per chi è già iscritto a un corso di ingegneria o si sta preparando all’Esame di Stato, la regola più prudente è distinguere tra prospettive future e normativa attualmente applicabile.
Finché non saranno definite le nuove modalità, non è corretto presumere che un determinato corso di laurea diventi automaticamente abilitante o che l’Esame di Stato venga meno per tutti gli studenti.
Particolare attenzione dovrà essere dedicata alle norme transitorie, che dovranno chiarire la posizione di:
- studenti già iscritti;
- laureandi;
- laureati non ancora abilitati;
- candidati alla sezione A e alla sezione B dell’Albo.
09. Lauree abilitanti ingegneria: cosa sappiamo oggi
In sintesi
- la riforma delle professioni comprende espressamente anche gli ingegneri e gli ingegneri iunior;
- il Senato ha approvato il ddl S.1663 il 3 agosto 2026;
- alla Camera il provvedimento è C.3068 ed è ancora in esame in Commissione;
- la riforma non è quindi ancora definitivamente operativa;
- l’Esame di Stato continua a esistere secondo la normativa vigente;
- le modalità concrete delle future lauree abilitanti in ingegneria dipenderanno dai successivi provvedimenti attuativi.
10. Prepararsi oggi, mentre il sistema evolve
Le regole di accesso alla professione possono cambiare, ma la necessità di costruire una preparazione tecnica solida rimane.
Per chi deve sostenere l’Esame di Stato con il sistema attuale, resta importante conoscere struttura delle prove, competenze richieste e modalità previste dalla sessione di riferimento.
Sartwellia continuerà a seguire l’evoluzione normativa e ad aggiornare i propri contenuti quando saranno disponibili disposizioni definitive sulle lauree abilitanti in ingegneria.
11. Fonti ufficiali e riferimenti
- Ministero dell’Università e della Ricerca — Riforma 1.6: lauree abilitanti;
- Senato della Repubblica — Atto S.1663;
- Parlamento — Atto Camera C.3068;
- Camera dei deputati — Dossier sulla riforma degli ordinamenti professionali;
- MUR — Ordinanza Ministeriale n. 694 del 27 maggio 2026 sugli Esami di Stato;
- CNSU — Mozione sul superamento dell’Esame di Stato e l’introduzione della laurea abilitante per ingegneria.
Articolo aggiornato al 6 ottobre 2026. Trattandosi di una riforma ancora in itinere, il quadro normativo può cambiare. Prima di assumere decisioni relative al proprio percorso universitario o professionale è opportuno verificare gli atti ufficiali più recenti.